strada (DO)

L'arco
L'inchino non è solo un gesto di saluto. È un protocollo di comunicazione fisica per misurare la distanza sociale e il rispetto. Nell'epoca dei samurai, l'atto di presentare la propria testa (la parte vitale) era il più grande segno di prova dell'assenza di ostilità. Anche se non abbiamo molte opportunità di esserne consapevoli nella nostra vita quotidiana, in senso stretto, anche nei tempi moderni, il modo corretto di inchinarsi è adattarlo alla situazione e al rapporto con l'altra persona, da un semplice cenno a un inchino che esprime profonda gratitudine.
Più che abbellire con le parole, il fatto fisico di abbassare il proprio corpo ha il significato di valorizzare la presenza dell'altra persona.
Tipo Shu-Ha-Ri (Shu-Ha-Ri).
Ci sono fasi nell'allenamento Tao. "Mamoru" segue fedelmente gli insegnamenti dell'insegnante, "Ha" rompe lo stampo e lo applica, e "Rhi" si stacca dallo stampo e raggiunge uno stato unico.
Nel "Do" giapponese ciò che è richiesto prima dell'individualità è l'acquisizione del "Kata". A prima vista può sembrare una pratica ripetitiva che ti toglie la libertà, ma non è così. Solo forzandosi in un contenitore chiamato “muffa” che elimina gli sprechi e annienta l'ego, si può ottenere la bellezza essenziale e la vera libertà che si trova nel profondo.


MUSHIN
Lo stato mentale raggiunto al termine di un allenamento rigoroso è "mushin". Questo non è uno stato in cui non si pensa a nulla. È uno stato di pura concentrazione, libero dalla paura, dall'impazienza e dall'ossessione di "avere un bell'aspetto". Affinando la tua mente come uno specchio limpido, puoi riflettere istantaneamente ciò che ti circonda e intraprendere inconsciamente l'azione ottimale.
Questa è la mentalità definitiva a cui aspirano gli artisti e gli artisti marziali.
ZANSHIN
Anche dopo aver completato un'azione in uno stato di non-mente, non lasciarsi mai andare e lasciare un'impressione duratura è chiamato "Zanshin" (lasciare il proprio cuore fermo). La mano che tiene la ciotola durante la cerimonia del tè o la posizione dopo aver preso un ippon nel kendo. Le cose non finiscono nel momento in cui finiscono, ma sono "azioni" finché il bagliore residuo non scompare. Quando viaggi, prepara le scarpe e chiudi la porta in silenzio. Questi sono tutti meravigliosi zanshin che possono essere praticati nella vita quotidiana.


Dieci, la Terra e le Persone (TEN-CHI-JIN)
Questa è la teoria compositiva di base di Kado. Quando disponi i fiori, crea armonia posizionando il ramo più lungo come "cielo", il ramo successivo più lungo come "terra" e la "persona" nel mezzo. L’idea è che gli esseri umani fanno parte della natura (cielo e terra) e che un mondo meraviglioso può essere creato solo quando questi elementi sono equilibrati.
Invece di controllare la natura, gli esseri umani vivono umilmente tra cielo e terra. Questa idea di ordine è alla base della cultura giapponese.